Articolo pubblicato su affariitaliani.it
Il 13 maggio si è svolta a Casa Gessi, nel cuore di Via Montenapoleone, la sesta edizione del Premio “Donne nella Moda” organizzato in partnership da “Il Foglio della moda” e da PwC Italia con il sostegno di Italo, Terra Moretti Bellavista e Acqua Valmora. Anche quest’anno la cerimonia si è posta l’obiettivo di sostenere il talento femminile nei percorsi STEM e valorizzare le aziende della moda maggiormente impegnate nella promozione delle donne, sia nella crescita professionale sia nella conciliazione tra lavoro e vita privata. Oltre alle borse di studio destinate a studentesse autrici di tesi meritevoli in materie STEM, l’iniziativa comprende il “Barometro donne e moda”, giunto alla sua sesta edizione e curato dal team di Erika Andreetta di PwC Italia, che valuta le pratiche ESG, i dati di bilancio e le politiche aziendali di numerose imprese del settore moda e accessori. I riconoscimenti vengono assegnati in tre categorie principali: presenza femminile nei ruoli apicali; welfare e work-life balance e promozione di politiche culturali a favore dello sviluppo delle carriere femminili in azienda.
La giuria: moda, industria e università insieme per valorizzare il talento femminile
La giuria del premio ha riunito esponenti di primo piano del mondo della moda, dell’industria, dell’università e della finanza. Ne hanno fatto parte Rosalba Benedetto (vicepresidente di Banca IFIS), Stefania Lazzaroni (direttore generale di Altagamma), Carolina Cucinelli (vicepresidente e co-direttore creativo di Brunello Cucinelli), Carlo Capasa (presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana), Fulvia Bacchi (amministratrice delegata di Lineapelle), Elvira Marasco (presidente Women 20), Elena Salvaneschi (CEO di The One Milano), Antonella Centra (membro del CdA di Montepaschi), Giovanna Ceolini (presidente di Confindustria Accessori Moda), Roberto Tadini (presidente AIP), Luca Sburlati (presidente di Confindustria Moda), Claudia Sequi (presidente di Assopellettieri), Gianfranco Di Natale (direttore generale di Confindustria Moda), Doriana Marini (presidente CNA Federmoda), Martina Marmotta (HR and Internal Communication di Italo), Simona Binetti (professoressa di chimica fisica e direttrice della Scuola di Scienze dell’Università degli Studi Milano-Bicocca), Roberto Grassi (presidente della LIUC – Università Carlo Cattaneo), Erika Andreetta (partner PwC responsabile Luxury & Retail), Fabiana Giacomotti (curatrice de “Il Foglio della moda”) e, per la sezione speciale “Heritage”, anche la past winner Nicoletta Spagnoli.
Le vincitrici dell’edizione 2026
Nel corso della serata sono stati consegnati i riconoscimenti alle realtà e alle figure distintesi nel sostegno alla presenza femminile nel mondo del lavoro e della formazione. Per la categoria “C Suite – Presenza femminile nel cda e in ruoli apicali” è stata premiata Francesca Orlandi, vertice di Valentino Orlandi; il riconoscimento per “Welfare – work family balance” è andato invece a Chiara Majoli, Group Chief People Officer del Gruppo Zegna. Per la categoria “Empowerment. Politiche culturali a favore dello sviluppo delle carriere femminili in azienda” ha ritirato il premio Concetta Carbone, vicepresidente del Consiglio comunale di Siracusa e ideatrice del progetto Le tele di Aracne. Il Premio Heritage è stato assegnato a Carolina Castiglioni, fondatrice del brand Plan C. Durante la cerimonia sono state, inoltre, premiate Sabrina Guidotti e Marica Licciardi, studentesse dell’Università degli Studi Milano-Bicocca vincitrici dei premi di laurea STEM istituiti da Italo e dal “Foglio della Moda”. Dopo le premiazioni è previsto anche un recital tratto da Miracolo a Milano, interpretato dagli attori Stefano Carenza e Silvia Di Cesare. Ultimissima cosa, unaosità personale che altro la scelta di micolo a Milano è solo un omaggio a città o è anche un significato di convivenza e di inclusione?
Allora, miracolo a Milano è stato è l’unico film di fantasia di Vittorio De Sica ed è una favola, una favola bella scritta da Cesare Zavattini che racconta proprio di una umanità che ha bisogno di ritrovarsi è un’umanità che riesce a stando insieme con un senso di comunità a vincere naturalmente nella fantasia però a vincere sul destino è stato il grande successo di stagione di quest’anno al piccolo teatro di Milano.
Fabiana Giacomotti: “Sempre più donne nei CdA della moda”
“Nell’arco degli ultimi cinque anni si vede un assoluto miglioramento nell’impegno femminile nella moda: a poco a poco le donne sono sempre più presenti nei CdA delle aziende della moda” ha detto ad Affaritaliani Fabiana Giacomotti, curatrice de “Il Foglio della moda”. “Le migliori in questo senso – ha proseguito Giacomotti – sono le piccole e medie imprese, perché spesso sono proprio a trazione femminile e – giustamente – c’è anche maggiore attenzione al welfare e al benessere delle coppie dipendenti, anche questi criteri della premiazione. Poi negli anni abbiamo premiato le aziende che si sono maggiormente distinte, oltre che per il welfare e per la presenza di donne nei CdA, anche per l’empowerment femminile e una di queste, per me molto rilevante, si chiama Le tele di Aracne ed è un progetto sociale nato a Siracusa in un edificio requisito alla mafia e dove si aiutano le donne vittime di violenza, ma anche tutti i ragazzi che hanno bisogno di reinserirsi nella società e trovare un proprio posto nel mondo del lavoro, quindi con la sartoria, ma anche con la manifattura più semplice. Questa realtà ha avuto molto successo e, di recente, è stata anche visitata dal Ministro Piantedosi“.













